6 unit didattica: asepsi e contaminazione .


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6° unità didattica. …. Concetti di base degli interventi assistenziali: CONTROLLO DELLE INFEZIONI: ASEPSI E CONTAMINAZIONE. 6° unità didattica: asepsi e contaminazione. SEPSI : dal greco s ê psis = putrefazione.
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6° unità didattica … Concetti di base degli interventi assistenziali: CONTROLLO DELLE INFEZIONI: ASEPSI E CONTAMINAZIONE a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione SEPSI : dal greco s ê psis = putrefazione. Si intende la presenza nel sangue o in altri tessuti di microrganismi patogeni o delle loro tossine. ASEPSI : S i intende l\'insieme delle attività per impedire che su un determinato substrato giungano microrganismi infettanti (es. uso di guanti, camici, mascherine sterili o il lavaggio delle mani chirurgico, ecc.). ANTISEPSI : Si intende l\'insieme delle attività che mira promotion impedire o rallentare lo sviluppo dei germi, siano essi patogeni o meno (es. additivi alimentari, l\'uso del freddo, ecc.). CONTAMINAZIONE : dal latino contaminatio = rendere impuro, insozzare, fondere elementi provenienti da fonti different (da con, insieme + tangere toccare). Si intende l\'insudiciamento per contatto o per mescolanza, come l\'introduzione di microrganismi in una ferita. Processo per mezzo del quale un oggetto o un\'area della persona o dell\'ambiente diventano infetti, cioè contengono microrganismi patogeni. PRATICHE ASETTICHE ASEPSI MEDICA : tecniche atte a controllare e ridurre il numero dei patogeni presenti da luogo a luogo ( TECNICHE PULITE ). ASEPSI CHIRURGICA : tecniche atte a prevenire l\'introduzione o la diffusione di patogeni dall\'ambiente al paziente ( TECNICHE DI STERILIZZAZIONE ). a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione MICRORGANISMI Gli organismi viventi in grado di determinare nell\'uomo l\'insorgenza di malattie sono genericamente definiti PARASSITI . Una prima classificazione di bone organismi viene fatta sulla base delle loro dimensioni: si distinguono in MACROPARASSITI o MICROPARASSITI. I Macroparassiti sono organismi pluricellulari visibili promotion occhio nudo responsabili di un gruppo di malattie unmistakable "parassitarie". Ne sono esempi alcuni vermi (tenie, ossiuri) e acari (acaro della scabbia). I Microparassiti sono organismi monocellulari di dimensioni variabili non visibili advertisement occhio nudo, di difficile classificazione, responsabili di un gruppo di malattie clear "infettive". Sulla base delle loro caratteristiche morfologiche si distinguono principalmente in: Batteri (o germi), Virus, Miceti (o funghi), Protozoi. a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione MICRORGANISMI PATOGENI E NON PATOGENI I microrganismi sono ovunque nell\'ambiente e sono immaculate presenti: in parti dell\'organismo che comunicano con l\'ambiente esterno : bocca, naso, trachea, stomaco, intestino, vagina, adorable ecc.. nel terreno, nell\' acqua , nell\' aria , negli alimenti ,sul corpo degli animali , sugli indumenti , mobili e oggetti vari . I microrganismi che normalmente vivono e si sviluppano in determinate parti del corpo , sono ben tollerati ( commensali ) o addirittura utili ( simbiotici ) e sono definiti FLORA BATTERICA NORMALE o SAPROFITI . Quando sono presenti nel loro serbatoio naturale (compete respiratorie, intestino, adorable) non sono patogeni, mama se vengono trasmessi an un ospite o luogo per loro non naturale, diventano patogeni ( es. l\'escherichia coli si trova normalmente nell\'intestino crasso, se penetra nelle strive urinarie può provocare un\'infezione ). I microrganismi che provocano malattie nell\'uomo, sono detti PATOGENI , quelli che generalmente non lo fanno sono denominati NON PATOGENI . a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione Fra i microrganismi patogeni, le famiglie più frequentemente responsabili di malattie infettive sono i batteri e i infection. GERMI PATOGENI I batteri hanno un bisogno enorme di nutrimento dovuto alla straordinaria capacità di moltiplicazione (in media ogni 20-30 minuti). Le esigenze variano molto da una specie promotion un\'altra. Alcuni sintetizzano le sostanze necessarie all\'interno dell\'organismo (autotrofi), altri necessitano invece di sostanze preformate (zuccheri, composti azotati, ecc.), per questo definiti eterotrofi. In genere i germi patogeni appartengono a quest\'ultima specie. I batteri inoltre vengono distinti in base all\'effetto dell\'ossigeno sul loro metabolismo : Aerobi obbligati : esigono l\'ossigeno per moltiplicarsi e sopravvivere (es. bacillo tubercolare); Anaerobi obbligati : si moltiplicano solo in assenza di ossigeno (es. clostridium tetani); Aerobi (o anaerobi) facoltativi : si moltiplicano sia in assenza che presenza di ossigeno. a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione GERMI PATOGENI I batteri si moltiplicano quando hanno le condizioni nutritive (zuccheri, azoto, ecc.) e ambientali adeguati (ossigeno, umidità e calore). Le condizioni ottimali determinano nei germi la forma vegetativa, modalità che permette loro la riproduzione. In condizioni disagiate muoiono. Alcune specie del genere Bacillus e Clostridium quando le condizioni non sono ottimali danno luogo alla formazione di spore . La spora è disidratata, resiste eccezionalmente al calore, all\'essiccamento, alle radiazioni e a numerosi agenti chimici di disinfezione. Consiste in una condizione di assenza di ogni attività metabolica, perciò la sopravvivenza non è condizionata da alcun apporto alimentare. Quando le condizioni tornano ottimali si verifica il passaggio opposto da spora a forma vegetativa e ricomincia a moltiplicarsi. Molte sostanze contenute nei batteri si comportano da antigeni e cioè, vaccinate in organismi animali, stimolano in questi la formazione di anticorpi, con i quali reagiscono in maniera specifica: ogni antigene stimola un preciso anticorpo, capace di reagire solo nei suoi confronti. Una stessa cellula batterica può contenere più antigeni. a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione VIRUS PATOGENI I infection riconosciuti sono ormai centinaia : febbre gialla, poliomielite, herpes, varicella, morbillo, parotite, encefalite, flu, raffredore, epatite A-B-C, adenovirus, retrovirus (fra i quali sono compresi i infection HIV), ecc.. Ognuno ha caratteristiche specifiche e struttura specifica ; Hanno dimensioni ultramicroscopiche ; Possono riprodursi solo all\'interno di cellule sensibili viventi ; Possono penetrare nelle cellule ospiti dall\'esterno . Sono molto sensibili alle temperature medie e alte (50-60 °C), poco sensibili alla temperature basse (- 30-70 °C) e le sostanze comunemente usate contro i batteri esplicano la loro azione solo su alcuni infection ( inefficace l\'alcool, poco efficace il cloro, meglio lo jodio e l\'acqua ossigenata ). a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione Differenza fra INFEZIONE e MALATTIA INFETTIVA Infezione (dal latino infectare = inquinare, da facere mettere + in dentro) Si chiama INFETTO un organismo che alberga, nel suo interno, microrganismi patogeni, senza presentare i segni clinici della malattia; Ne consegue che ogni MALATTIA INFETTIVA è preceduta da uno stato di infezione, il quale potrà sfociare nella malattia oppure dileguarsi senza che questa si manifesti con la presenza di segni clinici (febbre, malessere generale, astenia, vomito, diarrea, eritemi, secrezioni, escrezioni, lesioni cutanee, ecc); Il trapasso o meno dallo stato di infezione a quello di malattia, dipende dall\'esito della lotta che si stabilisce tra i microrganismi patogeni (patogenicità, virulenza e carica microbica) e l\'ospite (meccanismi di difesa generici e specifici). Si definisce MALATTIA INFETTIVA CONTAGIOSA la malattia infettiva il cui agente causale è in grado di trasmettersi naturalmente dal malato al sano. a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione IL PROCESSO INFETTIVO (o CATENA DELL\'INFEZIONE ) Perché si verifichi una malattia infettiva deve verificarsi una serie di eventi i quali ognuno rappresenta un anello di una catena. Gli anelli della catena delle infezioni sono costituiti da: Un AGENTE INFETTANTE : si intende un microrganismo patogeno le cui caratteristiche influiscono sull\' abilità di causare malattia. Un SERBATOIO : l\'habitat naturale in cui i microrganismi patogeni vivono e si moltiplicano, dal quale il parassita può trasmettersi advertisement ospiti recettivi infettandoli ( esseri umani, numerosi animali, piante, substrati ambientali) . Una FONTE o sorgente : si intende il soggetto (uomo o animale) che elimina i parassiti consentendone la trasmissione all\'ospite recettivo. La principale sorgente è in genere l\'uomo malato . Accanto a questa è importante considerare i portatori sani o convalescenti o cronici , cioè coloro che, pur non essendo mai stati malati o dopo la guarigione, albergano nel loro organismo ed eliminano agenti patogeni. a cura di: dott.ssa Alida Favro

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6° unità didattica: asepsi e contaminazione IL PROCESSO INFETTIVO (o CATENA DELL\'INFEZIONE ) VIE di ELIMINAZIONE : i parassiti vengono eliminati attraverso secrezioni ed escrezioni . L\'eliminazione avviene attraverso varie strive: by means of cutanea, genitale, urinaria, intestinale, buccale, respiratoria, congiuntivale. Talvolta sono various per la stessa malattia. E\' importante conoscere quando l\'eliminazione inizia, quando è massima e quando termina. MODALITA\' di TRASMISSIONE : il passaggio del parassita può avvenire con una trasmissione dalla sorgente di infezione al sano definita anche DIRETTA o PER CONTATTO ( es. malattie veneree ) , oppure dalla sorgente di infezione all\'ambiente esterno al sano , definita anche INDIRETTA attraverso svariati mezzi inanimati come l\' aria, il suolo, l\' acqua , gli alimenti , utensili da cucina , biancheria , giocattoli, strumenti e materiali p

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