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valutazione multidimensionale geriatrica vmg l.
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  1. VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA (VMG)

  2. Inghilterra 1930 Valutazione globale di pazienti anziani Evidenziazione di deficit funzionali misconosciuti Programma riabilitativo mirato Consistente miglioramento della qualità di vita Lionel Cousin Ferguson Anderson Marjorie Warren

  3. La VMD geriatrica è una valutazione multidisciplinare nella quale: 1. Sono identificati, descritti e spiegati i molteplici problemi dell’anziano 2. Vengono definite le sue capacità funzionali 3. Viene stabilita la necessità di servizi assistenziali 4. Viene sviluppato un piano di trattamento e di cure, nel quale i differenti interventi siano commisurati ai bisogni ed ai problemi

  4. I MAGGIORI OBIETTIVI E FINALITA’ DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA • Migliorare Accuratezza Diagnostica • Ottimizzare trattamento medico • Migliorare i risultati • Migliorare la funzionalità e la qualità della vita • Migliorare i luoghi di residenza • Ridurre l’utilizzo non necessario dei servizi • Organizzare la gestione di assistenza a lungo termine

  5. Anziano fragile disabilità istituzionalizzazione morte ridurre il rischio di recuperare autosufficienza funzione residua migliorare funzione residua mantenere piani speciali di intervento

  6. Valutazione Multidimensionale ritardo nella diagnosi E’ dimostrato che la valutazione sistematica mediante VMD di soggetti anziani mette in luce problematiche cliniche e sociali misconosciute e, spesso, potenzialmente reversibili • gli anziani tendono frequentemente ad interpretare come normali sintomi quali: • perdita della memoria • dolori articolari • affaticamento • dispnea • perdita funzionale nelle attività della vita quotidiana

  7. Il Team della VMG

  8. HOSPITAL CONSULTATION TEAMS 1° livello - MEDICO - INFERMIERE PROFESSIONALE - ASSISTENTE SOCIALE 2° livello - FISIATRA -TERAPISTA RIABILITATORE - MEDICO SPECIALISTA - PSICOLOGO OBIETTIVI SECONDARI VMG - Individuazione del caso - Trattamento - Uso ottimale delle risorse COMPITI DEL TEAM - RACCOLTA DATI - DISCUSSIONE DEI DATI DEL SINGOLO PAZIENTE - SVILUPPO DI UN PIANO DI TRATTAMENTO - MONITORAGGIO

  9. OSPEDALE AMBULATORIO Unità VMG Protocollo VMG Screening DOVE LA VMG? COMUNITA’ RESIDENZE PROTETTE Visite a domicilio Screening RSA

  10. Possibile VMG intensiva Controllo del trattamento Disponibilità di servizi di riabilitazione Disponibilità di tutti i servizi ospedalieri Prove sostanziali di efficacia Costi Allontanamento dalla cura del MMG Allontanamento dalla casa e dalla famiglia Necessità di specifici obiettivi Possibilità di gestione per pochi pazienti VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA VMG A LIVELLO OSPEDALIERO RISPETTO AD ALTRA SEDE SVANTAGGI VANTAGGI

  11. END-OF-STUDY OUTCOMES OF GEMU (GERIATRIC EVALUATION AND MANAGEMENT UNITS) 1,0 0,2 0,5 2,0 5,0 Mortality Applegate US Gilchrist UK Harris AUS Powell CAN Rubenstein US Teasdale US Living at home Applegate US Harris AUS Rubenstein US Teasdale US

  12. COMPONENTI DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE NELL’ANZIANO Salute fisica Funzione Salute psicomentale Situazione socioambientale

  13. COMPONENTI DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE NELL’ANZIANO • SaluteFisica • Elenco dei problemi medici tradizionali • Indicatori di Severità di malattia • Capacità funzionale generale • Attività della vita quotidiana • Valutazione del cammino e dell’equilibrio • Capacità di performance fisica • Salute psico-cognitiva • Tests psicometrici di capacità cognitiva • Tests psicometrici di stato affettivo • Indicatori sociali e ambientali • Risorse e necessità sociali • Situazione ambientale

  14. 1-VALUTAZIONE CLINICA

  15. ASPETTI CRUCIALI NELL’ANAMNESI Commenti Ambito Obiettivo Gestione Nutrizione Anamnesi Farmacologica Fumo, alcool o Tossicod. Esercizio Prevenzione incidenti Malnutrizione Obesità Ac. grassi saturi Calcio Terapia poli- farmacologica Identificarne l’uso Inattività Atrofia muscolare Disabilità Incidenti d’auto Cadute Diario alimentare Dietista se necessario Controllo pasti pronti Semplificare la terapia Counceling Eventuale terapia sostitutiva Moderato esercizio aerobico Valutazione sensoriale, cognitiva e dell’equilibrio Rischi: scarsa dentizione, mancanza trasporto, cibi Precotti. Rischi: troppi prodotti da banco. Rischi: vivere soli, alterazioni personalità, Declino maggiormente correlato alla inattività che all’età. Pazienti>65 a maggiore frequenza di infortuni a casa. Aumento degli incidenti d’auto

  16. ESAME OBIETTIVO-1 Ambito Obiettivo Gestione Commenti Il rischio non declina con l’età Possibile correlazione con alterazioni cognitive. La chirurgia della cataratta può migliorare il quadro Apparecchi auricolari possono migliorare il quadro Aspetto maggiormente trascurato nell’esame obiettivo Può alterare la nutrizione Ipertensione Obesità Calo del visus Cataratta Glaucoma Degenerazione Maculare Ipoacusia sensoriale/ di conduzione Presbiacusia Carie, Neoplasie del cavo orale, edentulia Counseling non Farmacologico Terapia antipertensiva Correzione Trattamento specifico Apparecchi auricolari Trattamenti Specifici Trattamenti specifici PA, peso Vista Udito Cavità orale

  17. ESAME OBIETTIVO (cont) Ambito Obiettivo Gestione Commenti Esame cute Esame senologico Mammografia PAP test Esplorazione rettale Equilibrio Marcia Test al PPD Spesso dimenticato Solo 4% dei pazienti > 75 aa eseguono l’indagine Su pazienti anziane meno abbienti scarso screening Eseguire ricerca sangue occulto. Raccomandati PSA ed esplorazione rettale Utile Scala di Tinetti Molto importante per persone ad alto rischio e in case di riposo Neoplasia Neoplasie Neoplasie cervicali Polipi/neoplasie Neoplasia Prostatica Probabilità di cadute TBC Trattamento specifico Trattamento specifico Chirurgia Chirurgia Esercizio Terapia fisica Trattamento casi selez

  18. Numero di patologie presenti in un individuo Comorbilità sintomatologia risposta al trattamento possibilità di recupero prognosi Gravità delle patologie

  19. Caratteristiche degli indici di comorbilità • Valutano l’effetto di sommazione delle singole patologie • Valutano l’effetto di interazione delle singole patologie

  20. Fragilità non è sinonimo di disabilità e comorbilità Fried et al. J Gerontol Med Sci 2001; 56A: M146-M156

  21. Indice di comorbidità di Charlson Punteggio malattie 1infarto miocardico insufficienza cardiaca congestizia vasculopatia periferica vasculopatia cerebrale demenza BPCO connettivopatie malattia ulcerosa diabete mellito 2 emiplegia insufficienza renale cronica diabete con danno d’organo neoplasia 3 cirrosi epatica

  22. 100 % 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Curve di sopravvivenza in relazione all’indice di comorbilità di Charlson Score 0 Score 1 Score 2 Score 3 Anni di Follow-up

  23. Indice Geriatrico di Comorbilità Rozzini et al, 1997 Classe 1 soggetti con 1 o più patologie asintomatiche Classe 2 soggetti con 1 o più patologie sintomatiche adeguatamente trattate Classe 3 soggetti con 1 sola patologia non controllata dalla terapia Classe 4 soggetti con 2 o più patologie non controllate dalla terapia o con una o più patologie al massimo della lora gravità

  24. 2a-Valutazione della disabilità • ADL Activities of Day Living • IADLs Istrumental Activities of Day Living

  25. Activities of Day Living(sec. Katz Index of Indipendence) • Lavarsi • Vestirsi • Alimentarsi • Spostarsi • Controllare la continenza

  26. LAVARSI: gradi di limitazione 1- Indipendente 2- Supervisione 3- Limitazione solo al trasporto 4- Parziale aiuto per lavarsi 5- Totale dipendenza

  27. ADL (Activities of Daily Living) • Somministratore: esaminatore o paziente stesso • Sensibilità bassa • Costo molto basso • Non richiede abilità particolari • Utile per definire obiettivi e bisogni

  28. IADLsIstrumental Activities of Day Living • Preparasi i pasti • Gestire il denaro • Svolgere funzioni che richiedono un buon livello fisico • Svolgere funzioni che richiedono un buon livello cognitivo

  29. IADL (Instrumental Activities of Daily Living) • Target: pazienti non ospedalizzati • Somministratore: esaminatore o paziente stesso • Sensibilità bassa • Possibilità di BIAS (variabili sesso-dipendenti) • Costo basso • Valuta abilità: 1. Fisiche • 2. Mentali • 3. Motivazionali • 4. Contatti sociali • Non richiede abilità particolari NB: ADL + IADL = Abilità di base per vivere da soli

  30. 2b-VALUTAZIONE DELLA CAPACITA’ DI PERFORMANCE FISICA

  31. Ricordando che non è mai traoppo tardi per cominciare… Fiatarone et al. High-intensity strength training in nonagenarians. Effects on skeletal muscle. JAMA 1990; 263:3029

  32. QUESTIONARI • Validi ed attendibili • Forniscono numerose informazioni • Possono essere autosomministrati o somministrati a parenti del paziente • Attenzione alla capacità di giudizio dei pazienti ospedalizzati

  33. Misurazione valida ed esatta Attendibilità STUMENTI DI VALUTAZIONE DELLA FUNZIONALITA’ FISICA DEL PAZIENTE ANZIANO Chi gestisce i test Sensibilità

  34. TEST DI PERFORMANCE FISICA 1. Misurazione oggettiva 2. Possibilità di monitoraggio delle variazioni 3. Si suddividono in: a. Qualitativi b. Quantitativi

  35. TEST DI PERFORMANCE FISICA • Valutazione Qualitativa: • non si quantificano parametri, con tempo o spazio, ma si considera la qualità dell’azione attraverso la sua descrizione: normale, scorretta od impossibile da compiere. • - Valutazione Quantitativa: • possono valutare quantitativamente qualsiasi compito. I due parametri più valutati sono tempo e distanza.

  36. OSSERVAZIONI A SFAVORE DEI TEST DI PERFORMANCE 1. I risultati spesso non hanno significato pratico 2. Aumentano il tempo di valutazione del paziente e lo possono esporre a rischio di cadute

  37. 3- Valutazione delle funzioni cognitive e dello stato affettivo • Mini Mental Test • GDS (Geriatric Depression Scale)

  38. MMSE (Mini Mental State Examination) • Orientamento nel tempo • Orientamento nello spazio • Memoria • Capacità di calcolo • Altro 30 Items 24 - 30 non patologico < 24 patologico (deficit cognitivo)

  39. GDS (Geriatric Depression Scale) 30 Items • Cut-off normale = 0-9 • Depressione lieve = 10 - 19 • Depressione Grave = 20 - 30

  40. 4- Valutazione Socio-ambientale • In soggetti che presentano limitazioni dello stato funzionale • Per ridurre il rischio di incidenti domestici e cadute

  41. Valutazione della situazione sociale • Stato socio-economico • Capacità sociale • fisica • psichica • ambientale • Rete sociale • Supporto sociale

  42. SOGGIORNO correzione razionale • Illuminazione • troppo buio aumentare l’illuminazione migliora l’acuità visiva • riflessi luce indiretta riduce i riflessi • interritori inacessibili porli all’ingresso delle stanze riduce il rischio di caduta all’interno di una stanza buia • Tappeti • bucati ripararli o sostituirli riduce le cadute • scivolosi lato antiscivolo riduce le cadute • Arredamento • ostacola il cammino sistemare l’arredamento in aiutare il movimento • modo che non intralci • Sedie e tavoli • instabili devono essere stabili con bracciali • e schienale • braccioli braccioli solidi aiutano nell’alzarsi e nel sedersi

  43. schienale schienale alto sostiene il capo • Riscaldamento • troppo freddo mantenere una temperatura previene patologie adeguata da raffreddamento • CUCINA • Armadietti e scaffali • tropo alti facilmente accessibili riduce i rischi di cadute salendo su supporti instabili • Pavimento • bagnato o con la cera calzature con suola di gomma previene gli in cucina, usare cera non scivolosa scivolamenti • Fornello a gas • manopole difficili da vedere segnare chiaramente aperto e previene l’asfissia da chiuso sulle manopole gas soprattutto in soggetti con sensorio compromesso

  44. SERVIZI • Vasca da bagno • vasca da bagno scivolosa tappeti antiscivolo previene gli calzature da doccia scivolamenti seggiolini • bordo della vasca usato maniglie sul bordo della vasca aiuta negli spostamenti per entrare ed uscire • Porta asciugamani, lavandino • instabili come supporto maniglie aiuta nell’alzarsi e sedersi • Tazza • troppo bassa tazze più alte aiuta nell’alzarsi e sedersi • Armadietto farmaci • illuminazione inadeguata luce più luminosa aiuta a non assumere farmaci errati • farmaci impropriamente conservare il foglietto etichettati illustrativo e tener comoda una lente di ingrandimento • Porta • serratura evitare le chiavi permettere l’accesso in caso di caduta

  45. FUNZIONE DEI TEST

  46. casa ospedale MMG UVIG (manager del caso) Pianoindividualizzato di assistenza (MMG + manager del caso + UVIG) Anziano fragile ADI Day Hospital RSA Unità geriatrica ospedaliera

  47. Fragilità….. una parola più spesso usata che definita “Fragilità è uno di quei termini complessi, come indipendenza, soddisfazione della vita e continuità, che creano problemi ai gerontologi per i loro molteplici ed incerti significati” Sharon R. Kaufman “The Social Construction of Fragility”

  48. Chi sono gli anziani fragili ? Linee guida per la valutazione multidimensionale dell’anziano fragileGiornale di Gerontologia 2001; 49 (Suppl. 11) Quei soggetti di età avanzata o molto avanzata, cronicamente affetti da patologie multiple, con stato di salute instabile, frequentemente disabili, in cui gli effetti dell’invecchiamento e delle malattie sono spesso complicati da problematiche di tipo socio-economico. Sulla base di questa definizione, la fragilità comporta un rischio elevato di rapido deterioramento della salute e dello stato funzionale e un elevato consumo di risorse.

  49. LA SINDROME DELLA FRAGILITÀ Sintomi perdita di peso debolezza muscolare astenia anoressia inattività Processi involutivi soggiacenti: sarcopenia osteopenia turbe dell’equilibrio malnutrizione rallentamento della marcia Rischio elevato di: disabilità e dipendenza cadute e traumi ricovero ospedaliero eventi acuti istituzionalizzazione mortalità problemi cognitivi