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  1. mercoledì 19/05/2010 Primo soccorso Lezione 1 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  2. Sommario 1 COME AFFRONTARE UN’URGENZA 2 FERITE 3 EMORRAGIE 4 USTIONE 5 IPOTERMIA/CONGELAMENTO 6 COLPO DI SOLE/COLPO DI CALORE 7 SHOCK 8 CRISI EPILETTICA 9 ATTACCHI DI PANICO 10 SVENIMENTO 11 SHOCK ANAFILATTICO 12 INTOSSICAZIONE 13 AVVELENAMENTO 14 MORSO DI VIPERA 15 ZECCHE 16 PUNTURE DI INSETTO 17 FEBBRE Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  3. Prima regola • MANTENIAMO LA CALMA • NON METTIAMO IN PERICOLO DI VITA ANCHE NOI STESSI: • osserviamo la situazione e l’ambiente • proteggiamo noi stessi, la persona a cui si presta soccorso, gli astanti • CHIAMIAMO IL 118 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  4. Emergenza VS Urgenza • Scala di priorità: • EMERGENZA = pericolo di vita • URGENZA • situazione gravissima ma che può attendere • No pericolo per la sopravvivenza anche se può provocare disabilità • Osservazione parametri vitali: • attività cardiaca • attività respiratoria • stato di coscienza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  5. Apparato cardiocircolatorio Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  6. Attività cardiaca • Frequenza Cardiaca: • Valori normali: 60 – 70 battiti/min • Situazione grave: • Meno di 50 battiti/min • Più di 160 battiti/min • Pressione • FORZA con cui il sangue viene spinto dal cuore all’interno dei vasi sanguigni. • Valori normali: 120/80 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  7. Apparato respiratorio Inspirazione - Espirazione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  8. Attività Respiratoria • Come valutare: • il petto si alza e si abbassa, • il fiato appanna un vetro, • il rumore del respiro; • Cosa valutare: • Frequenza respiratoria • Valori normali: 12/20 respiri/min • Situazione grave: • Inferiore ai 10 respiri/minuto • Superiore ai 28 respiri/minuto • Segnali d’allarme: • colorito cianotico (su labbra, orecchie, punte delle dita), • limitata espansione del torace, • presenza di segni di contusione, • l’infortunato tende a mantenere una posizione particolare, che gli provoca meno dolore Attenzione! 4-5 minuti di assenza di ossigeno = morte delle cellule nervose Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  9. Stato di coscienza Perdita di coscienza LIPOTIMIA (PRE-SINCOPE) SINCOPE COMA • Come valutare: • l’infortunato è sveglio? • Apre gli occhi? • risponde a semplici domande? • esegue semplici comandi? • risponde solo a stimoli dolorosi? • ricorda l’accaduto? GRAVITÀ Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  10. Svenimento Momentanea perdita di coscienza. Cause: dolori di minima intensità emozioni improvvise il dover stare in piedi per tempo prolungato (caldo) fatica, fame scarsa ventilazione Sintomi: debolezza vertigini pallore fronte imperlata di sudore perdita di tono muscolare respiro veloce e superficiale Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  11. SVENIMENTO – cosa fare Persona che sta per svenire (lipotimia) • Farla sdraiare con le gambe sollevate o, se non è possibile, farla sedere su una sedia, piegata in avanti, con la testa bassa tra le ginocchia • Farla respirare profondamente • Slacciare gli indumenti costrittivi • In caso di nausea: Posizione Laterale di Sicurezza Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  12. SVENIMENTO – cosa fare Persona già svenuta (sincope) • Sorreggere la persona nella caduta • Evitare traumi (superficie morbida, sorreggerla nella caduta, allontanare mobili, avvicinare cuscini o coperte). • Posizione antishock (gambe sollevate) • Slacciare indumenti costrittivi • Permettere una buona respirazione (allontanare la folla) • Se necessario: Posizione Laterale di Sicurezza • ATTENZIONE! In alcuni casi la perdita di coscienza si protrae: se lo svenimento dura oltre un minuto o due, coprire leggermente e chiamare il 1.1.8! Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  13. SVENIMENTO – cosa non fare • Dare da bere ad un incosciente soffocamento • Dare da bere alcolici vasodilatazione e ipotensione • Fare rialzare subito la persona  possibile nuovo svenimento Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  14. PLS • POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA • A cosa serve: • Consente alla persona in stato di incoscienza di respirare liberamente perché impedisce alla lingua di scivolare verso la gola. In caso di vomito i liquidi non ostruiscono le vie aeree ma scorrono verso l’esterno • Quando si usa: • Persona in stato di incoscienza (es: se non si sveglia dopo lo svenimento, se è incosciente per un malore) • Quando NON si usa: • NON usarla se c’è il sospetto o la certezza di un trauma!! Potrebbe peggiorare la lesione. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  15. PLS Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  16. Ferite – Tessuto cutaneo • Tessutocutaneo: • Composto da tre strati: • epidermide • derma • ipoderma Ferite – cosa sono Lesioni di continuo della cute, più o meno profonde, che possono interessare anche i muscoli e i vasi. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  17. FERITE CLASSIFICAZIONI: Secondo le Cause: Abrasioni/escoriazioni da taglio da punta lacero-contusa Secondo la profondità: Superficiali Profonde penetranti FERITE PROFONDE - EFFETTI e COMPLICANZE: gravi emorragie shock infezioni (tetano) lesioni organi interni Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  18. FERITE - sintomi • Abrasioni/escoriazioni: • cute lesa e arrossata, striature sanguinanti, gonfiore. • fuoriuscita di sangue • dolore • Ferite da punta, da taglio e lacero-contuse: • la ferita può presentarsi di grosse dimensioni • notevole perdita di sangue • dolore • shock fino alla morte Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  19. FERITE – cosa fare • AUTOPROTEZIONE guanti!!! • Valutazione gravità: la ferita è estesa? E’ profonda? Sono presenti corpi estranei? • Chiamare il 118 se sono presenti estese ferite estese e profonde: • al viso • agli orifizi naturali del corpo (naso, bocca, orecchie) • al torace • all’addome • Primo soccorso: • Rimuovere gli abiti sovrastanti la lesione • Lavare con acqua • Pulire la ferita con acqua ossigenata (attenzione: brucia!) • Tampona la ferita con una garza (medicazione compressiva o “a piatto”) • Se c’è un’emorragia compressione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  20. FERITE – cosa non fare • non comprimere la ferita se vi sono corpi estranei conficcati • non rimuovere il corpo estraneo (pericolo di emorragia!) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  21. EMORRAGIE Fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni: VENE, ARTERIE, CAPILLARI : Classificazione: esterne interne esteriorizzate Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  22. EMORRAGIE Emorragie interne: rottura o lacerazione di un vaso sanguigno all’interno del corpo raccolta di sangue nelle cavità corporee (cranio, torace, addome) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  23. EMORRAGIE Emorragie esterne: rottura o lacerazione di un vaso sanguigno ll sangue fuoriesce direttamente dal vaso all’esterno del corpo, attraverso la ferita che ha lacerato il vaso. • Tipologie: • emorragia ARTERIOSA • sangue zampillante • sangue rosso vivo • emorragia VENOSA • Fuoriuscita di sangue in modo continuo • flusso lento e si espande a macchia d’olio • sangue rosso scuro • emorragia CAPILLARE • sangue esce lentamente • flusso di piccole entità • sangue rosso vivo • se non fuoriesce provoca un ematoma • . Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  24. EMORRAGIE Emorragie esteriorizzate: rottura o lacerazione di un vaso sanguigno interno Il sangue fuoriesce dal vaso verso l’esterno dell’organismo attraverso un orifizio naturale. Tipologie: naso (epistassi) bocca (ematemesi) orecchio (otorragia) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  25. Emorragie • Segni e sintomi • perdita di sangue evidente (se esterna o esteriorizzata) • ansia, pallore, freddezza della cute • spossatezza, sete intensa • tachicardia, ipotensione arteriosa • eventuale perdita di coscienza • Complicanze • riduzione di liquidi circolanti (ipovolemia) • ischemia dei tessuti non adeguatamente irrorati • compromissione deficit della pompa cardiaca • compromissione delle funzioni vitali • compressione dei visceri (in caso di emorragia interna) Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  26. Emorragie – Cosa fare • AUTOPROTEZIONE! • Chiamare il 118!!! • Emorragia esterna • Compressione diretta • Bendaggio compressivo con sollevamento dell’arto • Compressione a distanza  PUNTI DI COMPRESSIONE • Laccio emostatico arterioso (solo come ultima risorsa!) • Rassicurare l’infortunato • Slacciare ciò che stringe, coprire l’infortunato Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  27. Emorragie – cosa fare • Emorragia esteriorizzata • Otorragia • Disporre, se possibile, in posizione laterale di sicurezza • Epistassi • far sedere la persona con il busto e la testa in avanti • Far pressione sulle narici con le dita della mano (pollice/indice) per almeno 10 minuti • Mettere del ghiaccio o impacco freddo o garze di acqua fredda sulla fronte e alla radice del naso Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  28. Emorragie – cosa non fare • Emorragia esterna • non rimuovere il panno o il fazzoletto utilizzato per la compressione • non toccare o contaminarsi con il sangue della vittima • non usare come laccio emostatico fili o corde dallo spessore minore di 5 cm: penetrano nella pelle e nei tessuti molli • non rimuovere il laccio una volta messo • Otorragia: • non utilizzare cotton fiock • non cercare mai di arrestare il flusso di sangue, ma favorirlo • Epistassi: • non far soffiare il naso per almeno 4 ore • non cercare mai di arrestare il flusso di sangue, ma favorirlo Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  29. Emorragie – compressione Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  30. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  31. Corpi estranei Si parla di corpo estraneo quando l’agente meccanico che ha prodotto una ferita resta in sede dopo la lesione. Presenta gli stessi rischi di una normale ferita. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  32. Corpi estranei – cosa fare • Attenzione!! Corpi conficcati è un’emergenza!! • Proteggere e coprire il corpo estraneo • Effettuare una medicazione intorno alla lesione • Se il corpo estraneo è conficcato in un occhio, bendare entrambi gli occhi (anche quello sano) • Chiamare 118 Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  33. Corpi estranei – cosa non fare • Non rimuovere mai il corpo estraneo dalla ferita • questa manovra potrebbe rilasciare la pressione su un vaso sanguigno e provocare un’emorragia ancora più grave Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  34. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  35. USTIONI Lesioni che colpiscono il rivestimento esterno del nostro corpo. Provocate direttamente dalla fiamma o da contatto con solidi, liquidi e vapori ad alta temperatura. Cause: Termica Chimica Elettrica Luce (lampade) Radiazioni Rischi: Shock Infezioni Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  36. USTIONI • Classificazione: • I° grado: • ustione superficiale, si presenta come un arrossamento cutaneo (eritema) • l’area di lesione è dolente e brucia • 2° grado: • compaiono bolle o/e vescicole e dolore • presente gonfiore marcato • accentuato dolore e bruciore • 3° grado: • distruzione di tutti gli strati della cute ed anche dei tessuti sottostanti (cute carbonizzata). • l’area carbonizzata non provoca dolore Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  37. USTIONI – primo grado • Cosa fare • Bagnare con acqua fredda o ghiaccio • Asciugare senza strofinare Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  38. USTIONI – secondo grado • Valutare l’estensione! • Piccole dimensioni (lunghezza moneta) • Cosa fare • Raffreddare con acqua fredda • Sfilare orologi, anelli, bracciali nelle parti colpite • Se si rompono le flittene lasciarle nella loro sede, disinfettarle come una normale ferita e coprirle con garza sterile • Cosa non fare • Non bucare mai le flittene • Non strappare via parti di vestiario rimaste attaccate alla pelle ustionata Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  39. USTIONI – secondo grado • Grandi dimensioni • Cosa fare • Ospedalizzazione immediata preferibilmente in centro specializzato • Prima del trasporto immergere in acqua fredda • coprire con garza sterile • Cosa non fare • Non bucare mai le flittene • Non usare pomate olii, disinfettanti, ecc. • Non dare da bere alcolici Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  40. USTIONI – terzo grado • Cosa fare • Considerare gravissima  chiamare 118 • Ospedalizzazione immediata preferibilmente in centro specializzato • Cosa non fare • Non bucare mai le flittene • Non usare pomate olii, disinfettanti, ecc. • Non dare da bere alcolici Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  41. USTIONI – altre tipologie • Ustioni da corrente elettrica: • AUTOPROTEZIONE!! • Cercare sia l’ustione d’entrata che d’uscita della corrente • trattarle entrambe come ustioni di 3°. • Ustioni chimiche • Lavare con acqua corrente in abbondanza, compresi gli occhi (non usare un getto troppo forte!!)  così si diluisce la concentrazione della sostanza e si riducono gli effetti nocivi • L’acido solforico e la calce viva reagiscono con l’acqua producendo calore: il lavaggio va proseguito per almeno 10’ • Ustioni provocate dal fuoco • Soffocare le fiamme con una coperta senza far correre l’infortunato Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  42. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  43. CONGELAMENTO LESIONE LOCALE della pelle ed eventualmente degli strati sottostanti prodotta da un’azione prolungata di FREDDO INTENSO. In genere, le zone più interessate sono le ESTREMITA’: Mani, Piedi, Naso, Orecchie. Fattori che favoriscono: Stazione eretta prolungata Immobilità Digiuno Fatica Abiti e Scarpe Strette Esposizione al Freddo Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  44. CONGELAMENTO Sintomi: Inizialmente formicolii, difficoltà nei movimenti e dolore moderato Cute inizialmente arrossata e dolente  bianca  a chiazze bianche e blu con vesciche  blu  nera Superficie cutanea inizialmente morbida  rigida  lignea Vi può essere o no dolore. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  45. CONGELAMENTO – cosa fare • Rimuovere gli indumenti bagnati e freddi e ciò che stringe • Chiamare il 1.1.8 • Coprire la regione congelata con indumenti o coperte • Portare la persona al coperto al più presto possibile • Immergere la parte congelata in acqua tiepida • E’ possibile dare bevande calde • Medicare con garze sterili se presenti ferite • Esortare a muovere la parte congelata appena possibile Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  46. CONGELAMENTO –non fare • non strofinare la parte congelata • non applicare neve • non applicare borse di acqua calda, non usare acqua calda oltre i 38° • non mettere vicino a fonti di calore • non dare alcool Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  47. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  48. IPOTERMIA Abbassamento della temperatura corporea sotto i 34° che interessa l’intero organismo. Fattori che favoriscono: forte perdita di calore è favorita da traumi cranici o alla spina dorsale intossicazioni da alcool, monossido di carbonio digiuno prolungato Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  49. IPOTERMIA Sintomi: brividi iniziali, diminuzione della frequenza respiratoria alterazioni della parola e dei movimenti, disinteresse per la situazione pallore, intorpidimento, sonnolenza, barcollamento, diminuzione della vista rigidità muscolare perdita della coscienza fino al coma Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso

  50. IPOTERMIA– cosa fare • Agire tempestivamente! • Chiamare il 1.1.8! • Evitare che la persona si raffreddi ulteriormente: portarla in un luogo caldo e asciutto, togliere i vestiti bagnati, proteggere dal vento • Avvolgere in coperte o mettere in una vasca da bagno contenente acqua non molto calda, oppure utilizza borse d’acqua calda avvolte in panni • Quando si sarà riscaldato, asciugarlo accuratamente e coprirlo con coperte di lana. • Dare bevande calde, non alcooliche, se non ha perso conoscenza. • Muovere il paziente il meno possibile, se l’ipotermia è grave. Croce Rossa Italiana – Volontari del Soccorso